Il valore del tempo, Omega approda ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026
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Era il 1936 quando in Baviera, nella località tedesca di Garmish-Partenkirchen, a un passo dalla vetta dello Zugspitze - con 2.962 m la più alta della Germania - la Maison Omega partecipava alla sua prima Olimpiade Invernale nel ruolo di Cronometrista Ufficiale: un solo orologiaio con 27 cronometri in valigia per catturare tempi e record di ogni singola disciplina in gara.
Un’impresa, più che titanica, come le innovazioni che il marchio, fondato da Louis Brandt nel 1848 a La Chaux-de-Fonds, ha messo a segno nei decenni, rivoluzionando di fatto lo sport e le sue competizioni: le cellule fotoelettriche e il fotofinish, introdotti nel 1948, i tempi degli atleti in gara trasmessi in sovrimpressione sugli schermi televisivi per la prima volta nel 1964 a Innsbruck - che hanno segnato la nascita dei risultati sportivi in “tempo reale” - e, ancora, la più recente ottimizzazione dei sensori di movimento e dei sistemi di posizionamento (combinati con la tecnologia Computer Vision e l’intelligenza artificiale) avvistati a Pechino nel 2022.
Quest’anno Omega celebra in grande stile ben 32 edizioni nel ruolo di Cronometrista Ufficiale, portando con sé, non una valigia, ma un avveniristico, quanto inappuntabile, bagaglio di competenze e innovazioni: dal Photofinish virtuale nel bob alla Tecnologia Computer Vision, ulteriormente perfezionata per tracciare e monitorare i movimenti degli atleti, fino alla tecnologia Vionardo, un sistema grafico multimediale Omega di ultima generazione per regalare al mondo immagini con una risoluzione in 4K UHD.

Una storia di successi e di traguardi che la Maison ha scandito non solo in campo o sulle piste da sci ma anche al polso di generazioni di appassionati ed esperti del settore dell’Alta Orologeria, rendendoli parte del mito, dei record, delle imprese. Orologi epici come lo Speedmaster, sbarcato sulla Luna, il Seamaster, sfoggiato da James Bond, o l’elegante e mondano De Ville, declinato anche nel femminile Ladymatic, segnatempo che dal 1955 fa sognare a occhi aperti le donne.

Settant’anni dopo, in occasione dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, la Maison reinterpreta due delle sue icone più preziose. Il risultato sono il Seamaster 37 mm Milano Cortina e lo Speedmaster Milano Cortina 2026: il primo sfoggia una cassa simmetrica in oro Moonshine™ 18K, cinturino in pelle marrone, quadrante in smalto “Grand Feu”, indici scolpiti in oro Moonshine™ 18K, fondello commemorativo e il “super calibro” Co-Axial Master Chronometer 8807; il secondo vanta una cassa da 38 mm in acciaio inossidabile lucidato e un grintoso quadrante bianco dall’effetto ghiacciato. E la leggenda continua.
©Courtesy of Omega Press Office



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