Fondazione Bvlgari: alla Biblioteca Marciana di Venezia le mostre di Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda
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Fondazione Bvlgari presenta alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia la sua prima mostra ufficiale nell’ambito della Biennale Arte 2026. Protagoniste Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda con due interventi site-specific che riflettono sul linguaggio, la memoria e la trasmissione del sapere.
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026, le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana ospitano un nuovo progetto espositivo promosso da Fondazione Bvlgari in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Un percorso che riunisce due figure centrali della ricerca artistica contemporanea italiana: Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda.

Fondazione Bvlgari: arte contemporanea e ricerca alla Biennale di Venezia 2026
La mostra rappresenta il primo progetto ufficialmente promosso da Fondazione Bvlgari, nata nel 2024 per rafforzare l’impegno culturale e filantropico della Maison. Ospitato all’interno della storica Biblioteca Marciana, il progetto mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio culturale attraverso due interventi site-specific concepiti per lo spazio veneziano.
Ad aprire il percorso è Fragments of Fire Worship di Monia Ben Hamouda, installazione composta da due sculture al neon collocate nel Vestibolo della Biblioteca. I segni luminosi richiamano una scrittura frammentaria e indecifrabile che perde la propria funzione comunicativa per trasformarsi in gesto, traccia e memoria visiva. Figlia di un calligrafo islamico, l’artista rielabora la propria eredità culturale costruendo un alfabeto impossibile che riflette sulla fragilità del linguaggio e sulla continua trasformazione della conoscenza.

Fondazione Bvlgari: Lara Favaretto presenta Momentary Monument – The Library
Nel Salone Sansovino, Lara Favaretto presenta la settima e ultima edizione di Momentary Monument – The Library, progetto che riflette sul libro come infrastruttura critica e dispositivo di trasmissione del sapere.
L’opera nasce dalla collaborazione con biblioteche, istituti e collezioni private che hanno contribuito con donazioni di volumi successivamente selezionati e organizzati in una grande scaffalatura monolitica aperta alla consultazione pubblica. A ogni libro viene associata un’immagine tratta dall’archivio personale dell’artista, attivo dal 1995, creando connessioni visive e narrative che trasformano la biblioteca in un ipertesto analogico fondato sulla casualità e sulla relazione tra memoria e conoscenza.

Fondazione Bvlgari: memoria, sapere e nuove generazioni artistiche
Attraverso questo progetto, Fondazione Bvlgari conferma il proprio sostegno alla ricerca contemporanea e alle nuove generazioni artistiche italiane. Il dialogo con la Biennale di Venezia si inserisce in un percorso più ampio che include collaborazioni con il MAXXI di Roma e il Whitney Museum.
“È un vero onore per Bvlgari iniziare questo percorso curatoriale con la prima mostra ufficialmente promossa da Fondazione Bvlgari”, ha dichiarato Jean-Christophe Babin, Presidente della Fondazione. “La Biblioteca Nazionale Marciana rappresenta la cornice ideale per accogliere due artiste che interrogano il linguaggio, la conoscenza e la loro continua trasformazione”.
La presenza della Maison alla Biennale Arte 2026 si estende anche allo Spazio Esedra dei Giardini, dove sarà presentato un intervento dell’artista canadese Lotus L. Kang, consolidando il ruolo di Bvlgari come partner culturale della manifestazione fino al 2030.
crediti ph. Courtesy of T - Sapce



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