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Giorgio Armani porta Indochine a Milano

20 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Dal 22 settembre, Giorgio Armani porta definitivamente a Milano Indochine, l’iconico ristorante newyorkese, con una nuova apertura al primo piano dell’Emporio Armani Ristorante. Un incontro tra cucina franco-vietnamita, design e lifestyle che trasforma uno degli indirizzi Armani nel cuore del Quadrilatero della Moda.


Dopo il successo del pop-up inaugurato lo scorso febbraio, la collaborazione tra Giorgio Armani e Indochine diventa permanente. Il primo piano dell’Emporio Armani Ristorante assume così l’identità del celebre locale di Downtown Manhattan, mentre il piano terra continua a ospitare l’Armani/Caffè, con lounge, caffè e dehor esterno. L’ingresso del ristorante sarà invece da via dei Giardini, dove la nuova insegna Indochine segnerà l’arrivo ufficiale del format in Italia.


La nuova destinazione sarà aperta esclusivamente a cena e proporrà i piatti simbolo della cucina franco-vietnamita di Indochine. Un progetto che amplia ancora una volta il rapporto tra moda, ospitalità e alta ristorazione, ambiti che fanno parte della visione di Giorgio Armani.



Indochine Milano al primo piano dell’Emporio Armani Ristorante, nuovo ristorante di Giorgio Armani
Indochine arriva definitivamente a Milano al primo piano dell’Emporio Armani Ristorante.

Giorgio Armani e Indochine: l’atmosfera di New York arriva a Milano


Gli interni riprendono i codici estetici che hanno reso Indochine una delle destinazioni più riconoscibili di New York. Grandi foglie di banano, composizioni floreali e dettagli dall’eleganza esotica costruiscono un ambiente sofisticato, pensato per ricreare a Milano l’atmosfera del locale inaugurato a Manhattan nel 1984.


Nel corso di oltre quarant’anni, Indochine è diventato un punto d’incontro per alcune delle personalità più influenti dell’arte, della moda, del cinema e della musica. Tra i suoi ospiti Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Madonna, Mick Jagger, Keith Haring, Robert De Niro, Meryl Streep e Leonardo DiCaprio. Un patrimonio culturale che ha trasformato il ristorante in una vera icona dello stile di vita newyorkese e che ha trovato un legame particolare anche con Giorgio Armani, frequentatore abituale del locale durante i suoi soggiorni nella città.


A Milano, questo immaginario incontra l’estetica della Maison. L’ambiente diventa così un punto di connessione tra Downtown Manhattan e il Quadrilatero della Moda, mantenendo riconoscibile l’identità di Indochine ma inserendola all’interno dell’universo Armani.


Interni di Indochine Milano con foglie di banano e dettagli floreali, Giorgio Armani
Gli interni di Indochine reinterpretano a Milano i codici estetici dell’iconico ristorante newyorkese.

Giorgio Armani: dalla cucina di Indochine alla nuova esperienza milanese


Il menu della sera porta a Milano alcuni dei piatti più rappresentativi di Indochine. Tra le proposte figurano l’insalata di manzo piccante, i gamberetti croccanti sale e pepe con zenzero, i funghi shiitake e le melanzane, oltre al pollo barbecue alla vietnamita. Una cucina caratterizzata dall’incontro tra tradizione vietnamita e sensibilità francese, reinterpretata per il nuovo spazio milanese.


Durante il giorno, invece, resta protagonista l’Armani/Caffè, con una proposta dedicata alla colazione e al pranzo. Il menu mantiene un’impronta italiana e mediterranea, con grandi classici reinterpretati sotto la guida dell’Executive Chef Ferdinando Palomba, alla guida della cucina del locale dal 2008.


La distinzione tra i due momenti della giornata crea quindi una doppia esperienza: la cucina italiana dell’Armani/Caffè durante il giorno e l’atmosfera franco-vietnamita di Indochine alla sera. Due identità differenti che convivono nello stesso indirizzo, seguendo una precisa idea di ospitalità contemporanea.


Giorgio Armani: moda, ristorazione e lifestyle


Con l’arrivo permanente di Indochine, Giorgio Armani rafforza una visione che da anni supera i confini della moda. Il progetto nasce infatti dalla capacità della Maison di mettere in dialogo creatività, design, gastronomia e ospitalità, trasformando i propri spazi in destinazioni capaci di raccontare un preciso stile di vita.


L’apertura milanese rappresenta inoltre un nuovo capitolo nel rapporto tra Armani e le eccellenze internazionali della ristorazione. Dopo aver portato in Italia format come Nobu, la Maison introduce per la prima volta nel Paese l’identità di Indochine, trasformandola in una nuova esperienza milanese.


Dal 22 settembre 2026, dunque, Milano accoglie un luogo in cui due città e due culture gastronomiche si incontrano. Un progetto che conferma la vocazione di Giorgio Armani a costruire esperienze capaci di andare oltre il prodotto, dove estetica, cucina e ospitalità diventano espressioni dello stesso universo creativo. Una visione che continua a definire il rapporto tra moda, design e lifestyle contemporaneo.


Indochine Milano cucina franco-vietnamita Giorgio Armani
Giorgio Armani, la cucina franco-vietnamita di Indochine arriva a Milano.





crediti ph. © Courtesy of Armani





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