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Louis Vuitton Speedy P9: dall'archivio al nuovo lusso contemporaneo

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 3 ore fa


Dagli archivi degli anni Trenta alla visione contemporanea di Pharrell Williams, la Louis Vuitton Speedy si conferma un’icona capace di attraversare il tempo. Non più semplice accessorio, ma oggetto narrativo che riflette il presente e ridefinisce il concetto stesso di lusso.


Dalla sua origine fino alla reinterpretazione contemporanea, la Speedy si muove tra memoria e innovazione, trasformandosi in un codice estetico che parla al presente del fashion system.



borsa Speedy P9 Louis Vuitton



Dalla Speedy alla Louis Vuitton Speedy P9: l'evoluzione di un'icona


Nata negli anni Trenta con il nome Express, la Speedy rispondeva a un mondo che iniziava a celebrare la modernità e la velocità. Negli anni Cinquanta l’arrivo della Monogram Canvas segna una svolta estetica decisiva, mentre nel 1965 la versione amata da Audrey Hepburn consacra definitivamente la borsa come icona globale.

Con la nuova Louis Vuitton Speedy P9, presentata da Pharrell Williams durante la sfilata uomo primavera/estate 2024, il brand rilegge il proprio archivio in chiave contemporanea. La sigla P9 – “Pont” e “Neuf” – non guarda alla nostalgia, ma a una grammatica del lusso più urbana, fluida e attuale.



borsa Speedy P9 Louis Vuitton



La Louis Vuitton Speedy P9 e il nuovo lusso tra craftsmanship e identità urbana


Il nuovo linguaggio della Louis Vuitton Speedy P9 si costruisce nel dialogo tra mondi: l’energia grezza di Canal Street e la precisione del savoir-faire europeo.

Il lusso non è più soltanto superficie, ma processo. Entrare nella boutique Louis Vuitton in Via Montenapoleone a Milano significa osservare da vicino la costruzione dell’oggetto: dalla lavorazione della pelle alla definizione del Monogram, ogni gesto diventa racconto. Il prodotto si trasforma in esperienza, il gesto artigianale in narrazione.



assemblaggio borsa Speedy Louis Vuitton


“In my bag”: la Louis Vuitton Speedy P9 e il nuovo linguaggio del contenuto



campagna "In My Bag" borsa Speedy P9 Louis Vuitton

La campagna “In My Bag”, firmata da Thomas Lagrange, ribalta completamente la prospettiva tradizionale. La borsa non è più solo simbolo esteriore, ma spazio intimo e narrativo. Si trasforma in un’estensione dell’identità personale, un luogo silenzioso dove estetica e quotidianità si incontrano.

I protagonisti – da Jeremy Allen White a Jude Bellingham, fino a LeBron James e Jackson Wang – trasformano il contenuto in racconto personale. Oggetti quotidiani, dettagli privati e frammenti di identità diventano parte della narrazione visiva. Una grammatica nuova del lusso prende forma, costruita attraverso gesti minimi e selezioni intime.

In questo passaggio si definisce il nuovo lusso contemporaneo: non ciò che si espone, ma ciò che si vive. La Louis Vuitton Speedy P9 diventa così un contenitore di significati, più che un semplice accessorio. La sua funzione si espande, diventando narrazione culturale e specchio del presente.





crediti ph. © Courtesy Louis Vuitton

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