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Alexander McQueen Primavera Estate 2027: angeli nell’oscurità di Londra

25 set
Tempo di lettura: 3 min

Alexander McQueen Primavera Estate 2027 celebra Londra e la sua energia inquieta attraverso una collezione sospesa tra sacro e sottocultura. Seán McGirr intreccia sartorialità, romanticismo e trasgressione, accostando volumi scultorei, trasparenze e bagliori metallici. Le tradizioni di Savile Row incontrano l’estetica dei rave underground, mentre l’eccellenza dell’atelier trasforma ogni look in una figura intensa e contemporanea: un angelo emerso dall’oscurità.


Alexander McQueen Primavera Estate 2027 celebra Londra


Londra, con le sue strade, le tensioni e la capacità di accostare storia e modernità, diventa il punto di partenza della collezione Alexander McQueen Primavera Estate 2027. Presentata negli spazi sotterranei della cappella di Lincoln’s Inn, la sfilata racconta il legame profondo tra la Maison e la città nella quale è nata.


Per il direttore creativo Seán McGirr, l’identità di McQueen continua a nutrirsi dell’attitudine intransigente e dello spirito sovversivo della capitale britannica. La collezione osserva così le contraddizioni della città e trova nuove possibilità creative proprio nelle sue zone d’ombra.


Il risultato è un racconto costruito sul contrasto. L’etereo incontra l’urbano, la purezza dialoga con la trasgressione e l’immaginario religioso si accende attraverso le tonalità artificiali della vita notturna. Le silhouette sembrano oscillare tra apparizione e ribellione, evocando una bellezza autorevole e capace di trasportare altrove.


Look bianco scultoreo della collezione Alexander McQueen Primavera Estate 2027
Alexander McQueen Primavera Estate 2027, look scultoreo in bianco.

Tra sacro, sottocultura e volumi scultorei


La dimensione spirituale prende forma attraverso tulle fumé, organze trasparenti e costruzioni che avvolgono il corpo come ali. Nel look scelto per la copertina, il bianco diventa materia scultorea: le stratificazioni modellano una figura monumentale, mentre la leggerezza dei tessuti introduce un senso di movimento.


La palette richiama i colori della ritrattistica religiosa, ma viene attraversata dalle sfumature acide e dilavate dei rave underground. Le stampe floreali emergono su organza di vetro riflettente, mentre il satin laccato e la pelle creano superfici più dense e sensuali.


Questa tensione definisce l’intera collezione. Le forme non cercano un equilibrio rassicurante, ma mettono in scena la convivenza tra opposti: disciplina e istinto, memoria e contemporaneità, delicatezza e forza.


Look nero e viola Alexander McQueen Primavera Estate 2027 disegnato da Seán McGirr
Volumi strutturati e riflessi acidi nella collezione Alexander McQueen Primavera Estate 2027.

Savile Row, Shaun Leane e il dialogo con l’archivio


La sartorialità occupa un ruolo centrale. Le tradizioni di Savile Row, profondamente radicate nella storia di Alexander McQueen, vengono sovvertite attraverso proporzioni allungate, spalle accentuate e costruzioni rigorose.


Il tailoring ad “ali d’angelo” convive con completi alti e severi, mentre tre silhouette maschili su misura sono state sviluppate insieme a Huntsman. Realizzati in lane britanniche della tradizione, i look segnano la terza collaborazione tra le due Maison dopo quelle del 2002 e del 2012.


La collezione rinnova anche lo storico rapporto con il maestro gioielliere londinese Shaun Leane, collaboratore di McQueen dal 1995. Per la Primavera Estate 2027, Leane ha realizzato un’imbracatura in metallo prezioso, lavorata artigianalmente in argento riciclato. Il progetto si affianca al ritorno di due copricapi scultorei provenienti dalle collezioni Joan Autunno Inverno 1998 e Pantheon ad Lucem Autunno Inverno 2004.


L’arte dell’atelier: ricami, metalli e trasparenze

Nell’eveningwear, il lavoro dell’atelier raggiunge la sua espressione più spettacolare. Ricami complessi e materici si posano su basi trasparenti, mentre i jacquard notturni sembrano dissolversi gradualmente nell’organza.


Foglie metalliche, cristalli e applicazioni tridimensionali trasformano la superficie degli abiti in paesaggi preziosi. Il corpo rimane visibile sotto il decoro, generando un confronto tra fragilità e armatura. Le lavorazioni non svolgono una funzione semplicemente ornamentale, ma contribuiscono alla costruzione narrativa dei capi.


Dettaglio di ricami metallici su tulle Alexander McQueen Primavera Estate 2027
Dettaglio dei ricami metallici e delle applicazioni della collezione Primavera Estate 2027.

Con la Primavera Estate 2027, Seán McGirr ribadisce la natura profondamente londinese di Alexander McQueen. Il linguaggio della Maison nasce ancora una volta dall’incontro tra tecnica e provocazione, cultura sartoriale e immaginario underground.


Come nel percorso dedicato da CityWorld a Rara Avis e alla moda capace di trasformarsi in arte, anche questa collezione supera la funzione dell’abito per costruire figure simboliche. Angeli nell’oscurità che portano in passerella la complessità, l’energia e la bellezza indisciplinata di Londra.






crediti ph. © Courtesy Alexander McQueen


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