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Filippo e Filippino Lippi, Ingegno e bizzarrie

Filippo Lippi	 Madonna col Bambino, Angeli, Santi e il donatore	 1432 ca.
Filippo Lippi | Madonna col Bambino, Angeli, Santi e il donatore 1432 ca.

Roma ospita un viaggio affascinante nella stagione d'oro dell'arte rinascimentale con la mostra "Filippo e Filippino Lippi. Ingegno e bizzarrie nell'arte del Rinascimento" presso i Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli. Curata da Claudia La Malfa e promossa da Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l'esposizione è organizzata dall'Associazione Metamorfosi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.


Questa straordinaria mostra rappresenta un'occasione imperdibile per ammirare una preziosa selezione di opere, tra cui dipinti, disegni e documenti d'archivio, che raccontano la vita e l'arte di due dei più importanti maestri del Rinascimento italiano. Filippo Lippi, uno dei più importanti artisti della Firenze di Cosimo de' Medici, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arte. La sua capacità di combinare tecniche prospettiche avanzate con un'incredibile sensibilità artistica ha reso le sue opere un punto di riferimento per l'arte rinascimentale.



Ronnie Cutrone, Nino Rota Amararcord, ,2007
Filippo e Filippino Lippi | esposizione presso i Musei Capitolini

Tra i capolavori esposti nella mostra, spicca la "Madonna Trivulzio", un dipinto che rappresenta perfettamente l'abilità di Lippi nel creare composizioni armoniose e ricche di dettagli. Filippino Lippi, figlio di Filippo, non solo ha ereditato l'ingegno artistico del padre, ma è riuscito a sviluppare un proprio stile distintivo che lo ha reso uno degli interpreti indiscussi del gusto artistico della Roma di fine Quattrocento. La mostra ai Musei Capitolini offre l'opportunità di ammirare la celebre "Annunciazione" di Filippino, proveniente dai Musei Civici di San Gimignano. Quest'opera, composta da due tondi separati su tavola, mostra chiaramente l'influenza del padre nelle geometrie prospettiche e le suggestioni di Botticelli nelle ampie composizioni.


Filippo e Filippino Lippi: nell'arte del Rinascimento


L'esposizione "Filippo e Filippino Lippi. Ingegno e bizzarrie nell'arte del Rinascimento" non è solo una raccolta di opere d'arte, ma un viaggio nella mente e nell'abilità di due artisti straordinari. La mostra include una selezione accurata di dipinti, disegni e documenti d'archivio che permettono di comprendere appieno il contesto storico e artistico in cui operarono i due maestri. Ogni opera esposta è un capolavoro che offre una finestra sulla vita e sulle innovazioni artistiche di Filippo e Filippino Lippi.



Filippino Lippi Vergine annunciata 1483-84
Filippino Lippi | Vergine annunciata 1483-84

Il Palazzo Caffarelli, parte dei Musei Capitolini, offre una cornice storica perfetta per questa esposizione. Situato nel cuore di Roma, il palazzo stesso è un'opera d'arte che amplifica la bellezza delle opere esposte. Le sue sale eleganti e ricche di storia creano un'atmosfera unica che invita i visitatori a immergersi completamente nell'arte del Rinascimento.


 

Filippo Lippi	 Madonna col Bambino	 1436 ca.
Filippo Lippi | Madonna col Bambino 1436 ca.

La mostra è il risultato di una collaborazione tra diverse istituzioni culturali di prestigio. Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali hanno promosso l'evento, mentre l'Associazione Metamorfosi si è occupata dell'organizzazione. La collaborazione con Zètema Progetto Cultura ha garantito un allestimento curato nei minimi dettagli, offrendo ai visitatori un'esperienza coinvolgente e istruttiva.



"Filippo e Filippino Lippi. Ingegno e bizzarrie nell'arte del Rinascimento" è una mostra che celebra il genio di due dei più grandi artisti del Rinascimento italiano. Attraverso una preziosa selezione di opere, i visitatori possono esplorare la straordinaria eredità artistica di Filippo e Filippino Lippi. Palazzo Caffarelli, con la sua cornice storica, offre lo scenario ideale per questo viaggio nell'arte rinascimentale, rendendo la mostra un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura e dell'arte.




©Courtesy of Palazzo Caffarelli - Clementino Press Office

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