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Robert Mapplethorpe in mostra a Palazzo Reale

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Milano rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea con la mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio”, ospitata nelle sale di Palazzo Reale. La retrospettiva, curata da Denis Curti, rappresenta il secondo capitolo di una trilogia dedicata all’artista statunitense dopo Venezia e prima della tappa finale a Roma, al Museo dell’Ara Pacis.


Esposte oltre duecento opere che raccontano l’intero percorso creativo di Robert Mapplethorpe, dalle prime sperimentazioni artistiche fino alla piena maturità stilistica. Il progetto nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, istituita dallo stesso fotografo per tutelare il suo patrimonio artistico e sostenere la ricerca medica contro l’HIV.


Papavero, 1988 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission
Papavero, 1988 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Nato nel Queens nel 1946 e scomparso prematuramente a soli 42 anni, Mapplethorpe ha rivoluzionato il linguaggio della fotografia attraverso immagini provocatorie, eleganti e profondamente anticonformiste. Le sue opere continuano ancora oggi a influenzare il mondo dell’arte, della moda e della cultura visiva contemporanea.


La mostra di Palazzo Reale rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo creativo di un autore capace di trasformare il corpo umano, i fiori e il ritratto in vere icone estetiche del Novecento.


Robert Mapplethorpe: Patti Smith, Andy Warhol e le muse di Mapplethorpe


Uno degli aspetti più affascinanti della mostra dedicata a Robert Mapplethorpe è il ruolo centrale delle sue muse ispiratrici. Il percorso espositivo mette in luce il profondo legame artistico ed emotivo con Patti Smith, compagna di vita e protagonista di alcuni degli scatti più celebri della fotografia contemporanea.


Thomas and Dovanna, 1986 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission
Thomas and Dovanna, 1986 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Accanto a lei emerge la figura di Lisa Lyon, campionessa mondiale di bodybuilding, immortalata da Mapplethorpe come simbolo di forza, sensualità e bellezza androgina. Le immagini dedicate a Lyon rappresentano uno dei momenti più innovativi della sua ricerca estetica, dove il corpo diventa una scultura vivente modellata dalla luce e dai contrasti.


La sezione dedicata al ritratto raccoglie inoltre fotografie iconiche di grandi personalità del mondo artistico e culturale come Isabella Rossellini, Yoko Ono e Andy Warhol. Attraverso il bianco e nero, Mapplethorpe riesce a cogliere l’essenza più intima dei suoi soggetti, costruendo immagini dal forte impatto emotivo e visivo.


Thomas, 1987 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission
Thomas, 1987 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

La sensualità attraversa l’intera esposizione e si manifesta non solo nei celebri nudi maschili e femminili, ma anche nelle nature morte floreali. Calle, orchidee e tulipani diventano protagonisti di composizioni sofisticate, dove equilibrio formale ed erotismo convivono in perfetta armonia.


Mostra Milano 2026: il fascino senza tempo di Robert Mapplethorpe


La mostra “Le forme del desiderio” evidenzia anche il profondo legame tra Robert Mapplethorpe e la statuaria classica. Le sue fotografie richiamano infatti l’equilibrio perfetto delle sculture greche e romane, reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea e audace.


 Collage, Untitled, 1968 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission
 Collage, Untitled, 1968 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

L’uso magistrale delle luci, la precisione geometrica delle composizioni e la ricerca della perfezione estetica rendono il lavoro di Mapplethorpe immediatamente riconoscibile.


Ogni immagine diventa così un dialogo tra arte classica e modernità, tra desiderio e perfezione formale.


Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale insieme a Marsilio Arte, la retrospettiva conferma Milano come uno dei principali poli culturali europei del 2026.


Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di fotografia, arte contemporanea e cultura visiva.


La mostra sarà visitabile a Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire il talento visionario di un artista che ha segnato in modo indelebile la storia della fotografia internazionale.




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